Dimagrimento e gravidanza: il parere di Federica Martelli

Alcuni consigli per chiarire di cosa parliamo quando affrontiamo il tema dimagrimento e gravidanza

Continuando nel nostro viaggio del dimagrimento, oggi spostiamo il focus al periodo della gravidanza.
Come abbiamo già sottolineato negli articoli precedenti il peso corporeo può variare nel corso della propria vita in base a numerosi fattori, e anche durante la gravidanza ci sono molti aspetti di cui tenere conto per quanto riguarda il peso.
La gravidanza comporta in tutti gli organi e sistemi una serie di modificazioni fisiologiche che hanno lo scopo di supportare lo sviluppo del feto e preparare la madre al momento del travaglio e alla lattazione: in particolare i primi cambiamenti sono dovuti ad un aumento dei livelli di estrogeno e progesterone, i due principali ormoni che causano modificazioni nella fisiologia materna.
Nei tre mesi successivi di gestazione, l’aumento di peso è dovuto soprattutto all’accumulo di riserve energetiche nel tessuto adiposo, necessario per garantire al bambino un adeguato apporto di nutrienti, tramite l’aumento dell’introito calorico dell’alimentazione.

Ma perché il peso della madre è così importante?

Molti studi scientifici hanno sottolineato come il peso materno, già al momento del concepimento, abbia una correlazione con la salute futura del bambino, determinando infatti il decorso della gravidanza stessa, l’entità della crescita, della composizione corporea e del rischio di malformazioni, malattie e mortalità del feto, sia mentre è ancora nell’utero che dopo la nascita.
Il problema che si riscontra maggiormente è che spesso le donne in gravidanza ritengono che la propria dieta sia adeguata, mentre non si rendono conto di mangiare in maniera eccessiva, di fare poca o nessuna attività fisica e, più in generale, di non affrontare questo periodo molto delicato con uno stile di vita
adeguato, seguendo spesso alcuni “miti” ancora radicati nella nostra cultura, come quello secondo cui la donna gravida deve “mangiare per due” e stare a riposo.
Il parametro più importante non è tanto il peso corporeo, ovvero quanti chilogrammi pesa la futura mamma, bensì lo stato nutrizionale che è grossolanamente stimato dal BMI.
Il peso del feto è direttamente correlato al BMI materno pregravidico, ma anche all’incremento di peso materno in gravidanza, oltre che al potenziale di crescita del feto determinato geneticamente ed alla funzionalità della placenta.
Per quanto semplice, il BMI è insufficiente per valutare correttamente la composizione corporea, come già spiegato nell’articolo: infatti donne con uguale BMI possono avere proporzioni di grasso e muscoli molto diverse e quindi esigenze nutrizionali differenti. Inoltre, il BMI non si usa durante la gravidanza, ma come indicatore dello stato nutrizionale all’inizio della gravidanza.
In generale, il peso mediamente acquisito al termine della gravidanza è di 12.5 Kg ed è così suddiviso:

  • 6 Kg relativi a: feto, liquido amniotico e placenta.
    6.5 Kg relativi all’aumento di alcuni tessuti materni quali: utero, seni, sangue e tessuto adiposo.

Dopo il parto il peso cala rapidamente nei mesi successivi di circa 5.9 Kg.
In conclusione, per cercare di aumentare il più possibile le probabilità che la gravidanza decorra senza complicanze è auspicabile che il peso corporeo sia il più vicino possibile a quello ideale e che il suo aumento sia graduale e adeguato. Maggiore è l’attenzione della donna all’alimentazione e all’attività fisica e minori
sono i rischi ostetrici correlati ad anomalie del peso.

Quali sono le complicanze di uno stato di obesità in gravidanza?

La condizione di obesità in questo periodo così delicato è accompagnata generalmente dall’aumento del rischio ostetrico per le numerose possibili complicanze, di cui le principali sono:

  • Malformazioni;
  • Ipertensione gestazionale: il rischio aumenta da 2.5 a 3.2 volte.
  • Diabete gestazionale;
  • Macrosomia: eccessive dimensioni del feto. La macrosomia aumenta anche il rischio di morte endouterina;
  • Sofferenza fetale;
  • Parto Distocico: parto “difficile”, nel quale è più probabile dover usare il forcipe o la ventosa, o ricorrere al taglio cesareo per la grandezza eccessiva del feto, che non progredisce nel canale uterino durante il parto. Le donne obese inoltre, hanno maggiori rischi di complicanze operatorie durante e dopo il cesareo dovute ad aumento dei tempi operatori, delle perdite ematiche, del rischio di infezioni e di tromboembolie.
  • Distocia di spalla: difficoltà a far uscire le spalle del feto, con relativo aumentato rischio di lesioni nervose, anche permanenti, dell’arto superiore la cui spalla resta incastrata sotto l’osso pubico.
  • Preeclampsia: pressione arteriosa elevata con presenza di proteine nelle urine, aumentato da 2.3 a 5.5 volte, in modo proporzionale all’indice di massa corporea (BMI);
  • Incontinenza urinaria e fecale: il rischio aumenta per l’eccessiva e protratta sollecitazione delle strutture fasciali e legamentose, oltre che muscolari, del perineo.

Quali sono le complicanze di uno stato di obesità dopo la gravidanza?

Dopo il parto la condizione di obesità è accompagnata da rischi sia per il bambino che per la madre: il neonato, infatti, avrà maggiori probabilità dei suoi coetanei di diventare obeso già durante l’infanzia e di sviluppare precocemente patologie cardiovascolari e diabete. La neo mamma, invece, dopo il parto farà molta fatica a perdere i chili di troppo, rischiando di mantenere la condizione di obesità ancora a lungo.
Inoltre, a causa dello sforzo meccanico necessario per far uscire un feto di dimensioni maggiori della media, la mamma probabilmente subirà un prolasso dell’apparato genitourinario e andrà incontro a problemi di incontinenza.

Ricapitolando

Le possibili complicanze di una “gravidanza obesa” sono molte e certamente non semplici da gestire.
Sicuramente possono essere semplici da prevenire tramite un attento controllo della composizione corporea prima e durante la gravidanza attraverso alimentazione e allenamento e, in generale, attraverso uno stile di vita “sano” e attivo.

Abbiamo parlato del dimagrimento in gravidanza anche su YouTube!

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