La Seconda Primavera: il disagio psicologico femminile in menopausa

La seconda primavera: il disagio psicologico femminile in menopausa

A cura della Dott.ssa Zambotti Caterina

Dopo l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, possiamo individuare una quarta fase nel ciclo di vita di una donna, che inizia con il periodo del climaterio e prosegue con il post-menopausa.

Il climaterio solitamente ha un esordio intorno ai 45 anni e può estendersi fino ai 55 anni o oltre.
Durante questa fase, il corpo della donna sperimenta un declino progressivo della produzione di estrogeni e progesterone, due ormoni chiave nella regolazione del ciclo mestruale e della fertilità.
Si tratta di un periodo di transizione che segna la fine della fase riproduttiva e l’inizio della menopausa.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la menopausa non è solo una fase di cambiamento e transizione, ma un’opportunità per un rinnovamento profondo e un nuovo inizio.

Questo periodo è infatti definito dalla MTC come “Seconda Primavera”, in quanto viene considerato un periodo di rinascita e di rinnovamento vitale.

La menopausa è un processo fisiologico caratterizzato da cambiamenti ormonali significativi che possono influenzare profondamente non solo il corpo, ma anche la mente di una donna, giocando un ruolo cruciale nel mantenimento della stabilità emotiva e del benessere psicologico.

Accanto ai principali sintomi fisici (es. irregolarità mestruali, vampate di calore, sudorazioni notturne, secchezza vaginale, aumento di peso, diminuzione della libido, etc), questa fase può quindi essere accompagnata da una serie di sintomi psicologici che possono influire significativamente sulla qualità della vita di una donna.
Alcuni di questi fenomeni clinici sono correlati ai cambiamenti ormonali, altri invece possono essere attribuiti a fattori psicologici individuali e sociali.

I principali disagi psicologici legati ai cambiamenti ormonali:
L’ansia e la depressione sono tra i disturbi psicologici più comuni durante il climaterio. I cambiamenti ormonali possono influenzare i neurotrasmettitori nel cervello, aumentando il rischio di sviluppare sintomi ansiosi e depressivi. Le donne possono sperimentare sentimenti di tristezza, irritabilità, agitazione, e un senso di vuoto o disperazione.
– Le fluttuazioni ormonali possono portare a cambiamenti dell’umore, con oscillazioni tra periodi di euforia e tristezza. Questi cambiamenti possono essere imprevedibili e causare disagio non solo alla donna ma anche ai suoi familiari e colleghi.
– Molte donne riferiscono difficoltà di concentrazione e problemi di memoria durante il climaterio. Questo fenomeno, spesso chiamato “nebbia mentale” o “brain fog”, può interferire con le attività quotidiane e il rendimento lavorativo.
– I disturbi del sonno dovuti alle sudorazioni notturne e alle vampate di calore possono ulteriormente esacerbare questi sintomi.
I principali disagi legati a fattori psicologici e sociali:
– La percezione del cambiamento dovuto alla menopausa come una perdita o una “fine” può innescare sentimenti di tristezza e ansia. La transizione può essere vissuta come un momento di crisi, con riflessioni sulla propria vita, i successi, e le mancanze.
– Il climaterio può influire negativamente sulla percezione che la donna ha della propria immagine corporea e sull’autostima in quanto i cambiamenti fisici come l’aumento di peso, la perdita di tono muscolare e i cambiamenti nella pelle e nei capelli possono portare la donna ad una percezione negativa di sé. Il conseguente disagio psicologico può essere particolarmente difficile da gestire a causa delle pressioni sociali e culturali che aboliscono l’invecchiamento valorizzando la giovinezza come stereotipo di bellezza fisica.
– La pressione delle responsabilità relative ai ruoli sociali assunti dalla donna (familiari e lavorativi) possono aumentare lo stress durante questa fase della vita.

L’aspetto psicologico della menopausa è spesso sottovalutato, ma il disagio psicologico che può caratterizzare la fase del climaterio è una realtà comune che merita attenzione, comprensione e supporto adeguato.
Gli studi dimostrano che circa il 25% delle donne soffre di depressione o disturbi dell’umore legati alla menopausa.
Offrire servizi di psicoterapia mirata a supportare le donne in questa fase della vita è essenziale per mantenere il loro benessere psico-emotivo.

Il supporto psicologico e l’intervento psicoterapeutico possono aiutare la donna a trasformare questa fase di cambiamento in un’opportunità di crescita personale e di benessere.
La psicoanalisi, con il suo focus sulle dinamiche inconsce e sui processi intrapsichici, offre una lente unica attraverso cui esplorare le esperienze emotive e psicologiche associate a questa fase.
Questo periodo di crisi comporta spesso un momento di bilancio e di revisione della propria identità femminile, del ruolo sociale e delle relazioni interpersonali. Uno dei nodi centrali che emerge spesso nel lavoro clinico con queste pazienti è il vissuto di perdita.
La perdita della fertilità, dell’immagine del corpo della giovinezza, dei ruoli sociali rendono necessario un lavoro di elaborazione e l’attivazione di differenti processi di lutto.
L’acquisizione di una nuova consapevolezza potrà poi generare l’accettazione non solo delle opportunità biologiche mancate, ma anche del passare del tempo e della propria caducità.
Il vissuto legato alla perdita riattiva inoltre nella donna la ferita relativa alla propria mancanza-a-essere e i conflitti inconsci legati alla propria femminilità, alla sessualità e alla maternità.
Questi conflitti possono emergere anche sotto forma di sintomi somatici senza una chiara base organica.

La relazione madre-figlia gioca inoltre un ruolo cruciale nella psicoanalisi di questo momento del ciclo di vita femminile. Le donne possono rivisitare e rielaborare la loro relazione con la propria madre durante questo periodo, il che può influenzare come percepiscono se stesse e la loro femminilità.
Il climaterio può anche portare a una riconsiderazione del proprio ruolo materno, specialmente se i figli stanno diventando indipendenti.
La psicoanalisi vede il climaterio non solo come una crisi, ma anche come un’opportunità di trasformazione.
Questo periodo può fornire l’occasione per esplorare nuovi aspetti della propria identità e per assumere la propria femminilità come costruzione unica, singolare e particolare. Le donne possono essere così spinte a trovare nuovi significati per sé, nuovi modi di piacersi e piacere, e nuove modalità di gratificazione, al di là dei ruoli tradizionali.

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